Chi Siamo giovedì 23 febbraio 2012 Registrazione Login

 Sottomenu Riduci


 Stampa   

 Chi Siamo Riduci

Come si può ben vedere nella storia del Distaccamento nell' apposita sezione, Merate è dotata di un gruppo di Vigili del Fuoco da più di 150 anni.
Nel corso del tempo sono cambiate tante cose come è cambiato il mondo intorno a noi: gli uomini, la caserma, i mezzi, le tecniche per affrontare gli incendi ed il numero e la tipologia degli interventi.
Tuttavia lo “spirito” del pompiere volontario è sempre lo stesso e potrete scoprire tutte le facce dei pompieri: la caserma, i mezzi, le attività e tutto ciò che ci riguarda.
Due parole però ci piace spenderle per spiegare le nostre turnazioni, le nostre qualifiche, come si diventa Vigili del Fuoco Volontari e cosa comporta esserlo!

Nel distaccamento di Merate sono operativi una quarantina di Vigili Volontari, siamo organizzati in quattro squadre (A-B-C-D: un turno ogni 4 notti) per quanto riguarda la gestione dei turni notturni (20:00-8:00) e dei week end (dalle 8:00 di sabato alle 8:00 di lunedì con un sabato completo e una domenica completa ogni 4 settimane) mentre per quanto riguarda la gestione diurna (squadra E) è lasciata alla libera disponibilità del singolo Vigile: soprattutto per la gestione feriale giornaliera abbiamo bisogno di nuove leve!

Merate garantisce praticamente sempre due mezzi (sempre la "prima partenza") pronti alla chiamata h24 e 365 giorni all' anno. L' autopompa porta 5 o 6 uomini (autista, capo e 3 o 4 vigili) mentre il secondo “carro” che può essere l' autobotte o l' autoscala (raramente la Jeep) occupa solo un autista ed un capo.

E' quindi facilmente intuibile il carico di lavoro che ogni vigile deve sopportare essendo praticamente occupata sempre una media di 6-8 uomini tutto il giorno e tutti i giorni.

La gerarchia del Distaccamento è semplice e regolamentata da decreto nazionale del 2004: prevede un Capo Distaccamento che ha le funzioni di responsabilità e controllo del servizio; nel nostro caso è il CSV Leonardo Bonanomi coadiuvato dal vice CSV Mirco Cogliati.

La “partenza” (e cioè la squadra che interviene) è composta da un autista patentato (3 diversi gradi di patente rilasciati dal Ministero), un CapoPartenza (che generalmente è un graduato, ossia un CSV-Capo Squadra Volontario od un CRV-Capo Reparto Volontario, un Funzionario o anche un Vigile Semplice con comprovata anzianità e competenza, generalmente non meno di 10 anni alle spalle o un paio di migliaia di interventi) e 3 o 4 vigili divisi in “vigili anziani” (generalmente ne basta uno per squadra per consigliare i colleghi più giovani nelle situazioni difficili) con esperienza maggiore dei 5 anni e “vigili giovani” con esperienza inferiore ai 5 anni che seguono scrupolosamente le istruzioni impartite dal capo ed i consigli del collega più anziano.

 

Ogni vigile ha inoltre alcune specializzazioni che lo contraddistinguono e che vengono conseguite con opportuni corsi istituiti dal Comando Provinciale. Primi tra tutti ci sono gli specializzati SAF e cioè specializzati in tecniche SpeleoAlpinoFluviali per il lavoro di calata e recupero in zone impervie con le corde, gli specializzati NBCR NucleareBatteriologicoChimicoRadiologico specializzati appunto nell' affrontare rischi di queste eventualità , e recentemente anche vigili con specializzazione ATP , Autoprotezione in ambiente acquatico ,specializzati nell'affrontare eventuali scenari d'intervento con presenza di corsi  d'acqua , allagamenti ecc...

 

Per diventare Vigile del Fuoco Volontario (che, lo ricordiamo pur non essendocene bisogno, ha compiti, qualifiche, responsabilità verso il cittadino e ruoli al pari del personale effettivo, mangia lo stesso fumo ed interviene negli stessi ambiti e deve garantire lo stesso livello di servizio del professionale in quanto formato, equipaggiato, strutturato ed addestrato a questo scopo) bisogna possedere determinati requisiti psico-fisici che sono consultabili nel sito www.vigilfuoco.it e fare domanda presso il Distaccamento: dalla data del decreto di nomina si è Agenti di polizia giudiziaria nell' espletamento del servizio di soccorso; elementare quindi che questa scelta di vita diventi sprone per essere il più corretti possibile anche senza la divisa addosso nella vita di tutti i giorni.

"Annaffiare i fiori col tubo dell' acqua" è piuttosto semplice, dare competenza e soccorso in un incendio è evidentemente tutta un altra cosa.

E' importante valutare bene da parte dell' aspirante la reale motivazione e disponibilità possibile poiché il cammino che porta ad essere operativo è lungo e comporta tanto impegno e tempo da dedicare. Una volta nominato con Decreto del Ministero poi si entra nel vivo: un corso intensivo di tre mesi che impegna parecchio tempo e poi un periodo di affiancamento in partenza di almeno un anno e mezzo come "neo-vigile" inserito in una delle 5 squadre. La gerarchia è molto sentita nel gruppo ed un anziano rimane sempre un personaggio che ha mangiato più fumo di un novellino: purtuttavia come intuibile il "si signore" è sostituito da un amichevole "si" (attenzione: non da un "no perchè io penso che...") e tra di noi è impossibile creare un rapporto che sia meno che di amicizia!

Il periodo di attesa del decreto di nomina per gli aspiranti Vigili del Fuoco Volontari può essere molto lungo (generalmente non meno di due anni dalla domanda) ed è cosigliato e desiderabile che l' aspirante passi un po' di tempo in caserma per annusare l' aria e per... "farsi annusare dai suoi futuri colleghi": capendo meglio la turnazione ed i compiti PRIMA di entrare in servizio si eviteranno spiacevoli "non credevo che" poi.

Mollare il servizio perchè non si ha abbastanza tempo da dedicarVi è onorevole e rispettabile; entrare in servizio e dare meno del necessario è non solo inutile ma persino umiliante per gli altri colleghi: siamo in pochi e se il lavoro non lo faccio io... lo fai tu anche al posto mio (oltre, ovviamente, a quello che già dovevi fare... e non è bello!).

Il distaccamento di Merate non può sospendere la disponibilità per carenza di vigili e, se mai se ne verificassero le condizioni, trova comunque il modo di eliminarle richiamando dal lavoro e dai propri impegno gli uomini necessari che rimangono a tutti gli effetti autorizzati a lasciare il lavoro avendolo tutelato da apposita normativa: si cerca di non richiamare mai nessuno ma può capitare (generalmente "rompiamo le scatole" ai liberi professionisti ed a chi di noi studia ancora).

Attenzione però: abbiamo in servizio uomini con 3 figli, uomini che fanno lavori "nella vita di tutti i giorni" faticosi, liberi professionisti e dipendenti, gente con tanti hobby extra-servizio: vestire la divisa non è la stessa cosa che vestire il saio e giurare i voti! Basta però essere persone serie e considerare il servizio non come una delle tante cose che ho da fare ma la prima di quelle "che non mi danno da mangiare" ed occasionalmente anche prima di quelle.

I bambini vedono i pompieri come degli "eroi" magici: i "grandi" devono capire da subito che l' unico "gesto eroico" che è richiesto è quello di dare il massimo in servizio ed in sede a scapito qualche volta di lavoro ed impegni personali; John Rambo non potrà mai essere un Vigile del Fuoco perchè le fiamme, nella realtà, scottano davvero e non si possono maneggiare le cesoie sulle lamiere taglienti di un autovettura incidentata come farebbe lui; chi desidera entrare nel Corpo deve capire da prima ancora di presentare domanda che gli "eroi senza paura" (nel senso cinematografico) sono già in infortunio.

-Un Vigile del Fuoco che affronta il pericolo con timore e prudenza (non codardia!) è il Pompiere che riesce a risolvere il problema prima e meglio ed è rispettato da tutti i suoi colleghi che, come lui, condividono le stesse apprensioni.

-Il Vigile che non "fa da se" ma "fa insieme" è quello che lavora in sicurezza e porta sicurezza e non si trasforma da soccorritore in soccorso.

-Il Vigile che non ha paura è incoscente oppure... è scemo completo!

-Il Vigile che sa sempre "una pagina in più del libro", generalmente, al primo intervento serio cambia radicalmente idea e se non la cambia... prima o poi fa la fine dell' "eroe  in senso cinematografico" di cui sopra...

-Ultima ma non ultima: un Vigile che non si emoziona, che non prova paura o gioia, che non ha sensibilità pur nella serietà del servizio e che considera l' intervento come "uno svago" dimentica che quando arriviamo noi generalmente c'è qualcuno che non è così contento di aver avuto bisogno di noi, che snobba la sofferenza altrui potrà essere un Vigile del Fuoco ma non sarà mai un pompiere.

Per ogni informazione o curiosità però siamo sempre disponibili nei week end in caserma (passate a trovarci senza impegno!) oppure, nella sezione contatti, non esitate a contattare il nostro Capo Distaccamento per posta elettronica: non dimenticate il forum che nasce proprio per incontrarci anche via internet!


 Stampa   

Dichiarazione per la Privacy Condizioni d'Uso Home |-:-| Chi Siamo |-:-| Mezzi |-:-| Interventi |-:-| Gallery |-:-| Gli "Amis" |-:-| Dicono di noi..... |-:-| Come comportarsi... |-:-| 165° Raduno int. |-:-| Trofeo interforze |-:-| Forum |-:-| Contatti |-:-| Meteo
Copyright (c) 2007 VV.F. Merate (Lc)